Dopo mesi di sperimentazione, lo strumento Find Wi-Fi sarà ora esteso a tutti i dispositivi iOS e Android per consentire agli utenti di mappare le connessioni Internet gratuite disponibili nelle vicinanze.

Il rischio di restare offline diventa sempre più remoto, grazie non solo ai progressi delle reti mobili ma anche grazie al WiFi. L’ultimo annuncio di Facebook è il lancio mondiale della funzionalità Find Wi-Fi, testata nei mesi scorsi solo in alcuni Paesi selezionati e solo per i possessori di iPhone e iPad: cliccando su questa opzione, reperibile nel menu dell’app mobile, si visualizzano su una mappa gli hotspot disponibili nei paraggi, con tanto di nome, indirizzi e orari di apertura dei negozi, bar o altre attività commerciali proprietarie della rete.

Cliccando su un hotspot visualizzato sulla mappa, si possono ottenere le indicazioni stradali per raggiungerlo oppure visitare la pagina Facebook dell’attività commerciale. Questa novità sarà ora gradualmente distribuita su tutti i dispositivi iOS e Android e in tutte le geografie. Si comincia, però, dal Regno Unito, e dunque in Italia dovremo pazientare ancora un po’.

Il “trova-WiFi” è doppiamente utile, per i commercianti e per gli utenti. I primi possono farsi conoscere e attrarre potenziali clienti, i secondi trovano immediatamente un accesso Internet gratuito, evitando di consumare traffico su rete mobile. Per far comparire il proprio hotspot nelle mappe, i titolari di locali e negozi devono possedere una pagina Facebook e, da questa, condividere con il social network l’informazione sulla propria rete. L’utente, invece, deve attivare la funzione “Find Wi-Fi” cercandola all’interno del menu dell’applicazione mobile (sotto la voce “Altro”), e sapendo che in questo modo si renderà tracciabile attraverso la geolocalizzazione.

Oltre a introdurre un ulteriore servizio per i suoi 2 miliardi di frequentatori mensili, Facebook sembra voler esplorare nuovi modi per creare traffico e per inserirsi nello spazio d’azione di Google Maps. Dietro al trova-WiFi, infatti, si nascondono geolocalizzazione, mappatura delle attività commerciali, informazioni sul dove, quando e quanto si naviga su hotspot pubblici e, in definitiva, nuove fonti di dati monetizzabili dal social network.