Compito di un web marketer è curare l’esistenza digitale di un progetto o di un business. Quali sono, allora, le competenze indispensabili e le soft skill di un web marketer?

C’è tra i nuovi professionisti del digitale, una figura ibrida e che sembra incarnare la complessità e le innumerevoli sfaccettature di questi stessi ambienti 2.0. È quella del web marketer: la stessa espressione è un’espressione ombrello, finita per essere usata in riferimento a una serie di professionisti diversi, con competenze diverse e ruoli e task diversi. In qualche caso, addirittura, più che un web marketer, un’azienda, un brand, un progetto business o non business hanno a loro disposizione un intero team di web marketer – interno o esterno – il cui obiettivo è quello di curare, a trecentosessanta gradi, presenza digitale e visibilità sul web dell’azienda, il brand, il progetto in questione. Quali sono, comunque, le indispensabili skill di un web marketer?

Rispondere a una domanda come questa potrebbe risultare più complicato del previsto se si considera, appunto, che un buon web marketer ha conoscenze e abilità in più campi molto diversi tra loro e che spesso può – e deve – avvalersi della collaborazione con altre figure specializzate, che siano consulenti, consulenti SEO, data analyst, ecc. Senza contare poi che, oltre alle competenze tecniche e di settore che dovrebbe avere, le soft skill di un web marketer dovrebbero permettergli di interfacciarsi per esempio con chi svolge un ruolo manageriale: ogni decisione che riguarda la presenza digitale dell’azienda o del progetto di business, infatti, non può non essere condivisa a tutti i livelli dell’organizzazione.

Le dieci essenziali skill di un web marketer

Entrepreneur, così, ha provato a capire cosa non dovrebbe mai mancare nella cassetta degli attrezzi di un web marketer, stilando una lista di dieci top skill.

La prima di queste è una buona conoscenza in materia di web designing: l’obiettivo è creare un’esperienza, anche visiva, quanto più user-friendly possibile e, se è vero che nella maggior parte dei casi ci si affiderà a un web designer professionista, è importante che il web marketer possieda conoscenze di base che gli permettano di valutare in prima persona le soluzioni proposte e la loro efficacia.

Per la stessa ragione, e cioè per avere un’idea – e un controllo – complessiva della direzione intrapresa dal progetto in questione, anche se ci si affiderà a un social media manager, un social media strategist, ecc., il web marketer non può non conoscere queste piattaforme e avere delle competenze di base che gli permettano di valutare se si è intrapreso la strategia social giusta.

Anche conoscere, almeno nelle loro funzioni di base, Google AdWords e gli altri tool per l’online advertising rientra tra le skill di un web marketer.

Almeno quanto lo è una certa familiarità con i dati. La data analysis, infatti, può aiutare per esempio a capire come e perché gli utenti arrivino ai propri canali digitali, cosa fanno una volta arrivati, cosa li porta ad azioni desiderate o prestabilite, ecc. In altre parole, capire i dati aiuta a ottimizzare le proprie campagne e le rende scalabili a seconda di obiettivi stabiliti di volta in volta.

Un consulente SEO, poi, è certo indispensabile per creare un business online di successo: è l’unico che può – e sa – muoversi con dimestichezza tra strategie SEO on-site e off-site e che, più in generale, conosce i segreti per rendersi trovabili sui motori di ricerca. Nonostante ci sia una figura ad hoc, e nel caso estremo in cui per questioni di budget per esempio ciò risulti impossibile, tra le skill di un web marketer deve esserci anche avere una certa familiarità almeno con i principi di base della SEO.

Project management, content marketing e coding sarebbero le altre competenze specifiche. Nel primo caso si tratterebbe di una sorta di evoluzione della stessa professione: un web marketer esperto, con innumerevoli campagne e progetti di successo alle spalle, potrebbe aiutare infatti altri team a raggiungere risultati altrettanto importanti. Quanto al content marketing, l’apporto concreto e benefico di un web marketer ha a che vedere soprattutto con il trovare una strategia di disseminazione dei contenuti performante ed efficace. La conoscenza, almeno di base, della programmazione e dei suoi linguaggi, infine, potrebbe aiutare il web marketer a personalizzare più facilmente feature e funzioni, per esempio, o a risolvere velocemente piccoli bug.

Quelle soft skill di cui un web marketer non può fare a meno

Tra le skill individuate come essenziali per i professionisti del web marketing, comunque, ci sono anche l’avere una visione e il saper essere proattivi. Significa, nel primo caso, fare in modo che ognuno dei propri risultati e delle proprie attività sia orientato al raggiungimento di obiettivi macro, che riguardano l’intero business e, nel secondo caso, dimostrarsi attenti e reattivi verso i trend più recenti, gli stimoli che provengono dal mercato e dai competitor. Si tratta a ben guardare di soft skill che richiamano quella natura versatile e multi-forme di una professione come quella del web marketer. Tra le altre skill di un web marketer ci sarebbero comunque anche creatività e curiosità, intuizione e capacità analitiche, spiccate capacità relazionali e di persuasione e più in generale una certa propensione verso i rapporti umani. Insomma, competenze tecniche e specifiche a parte, sembra sia il suo mindset a fare un (buon) web marketer.

Fonte: insidemarketing.it